I PERCORSI DI CASTELBIANCO
(tratto da locandina percorsi di Castelbianco)

Castelbianco, quale ridente paese circondato da monti dalla fitta e molteplice vegetazione, offre la possibilità di riscoprire luoghi nascosti, di una bellezza particolare. I percorsi sono spiegati dettagliatamente in modo da consentire ad ognuno di conoscerne esattamente le caratteristiche tecniche. Ad ogni itinerario è stato attribuito un colore differente, facilmente riconoscibile lungo il percorso. E’ precedentemente indicato il grado di difficoltà, il tempo di percorrenza, il dislivello, ed infine la lunghezza del sentiero.

PERCORSO ARANCIONE

Itinerario di bassa difficoltà; Tempi di percorrenza: h 1.00; 
Dislivello: m 90; 
Sviluppo: km 2.0; 
Area Pic Nic, servizi igienici, telefono pubblico, fontane

Questo percorso inizia dalla Frazione Veravo dove sulla sinistra, in posizione dominante sul fondovalle si trova la Chiesa Parrocchiale dedicata a Nostra Signora dell’Assunta. Prima di raggiungere il centro della piccola frazione, costeggiando il cimitero, possiamo visitare il pilone edicola di “Ciapamarea”. Proseguendo si raggiunge il borgo dove è possibile ammirare la Chiesa di San Francesco di Sales e il Palazzo dei Signori, il quale anticamente ospitava la Canonica. Arrivando alla fine del centro abitato percorrendo la strada comunale carrabile si scende in direzione di un’altra frazione denominata Colletta. Il percorso termina risalendo alla strada comunale che porta alle frazioni Oresine e Veravo.

PERCORSO BLU

Itinerario di media difficoltà; 
Temi di percorrenza: h 0.45 – h 1.00;
Dislivello: m. 140; 
Sviluppo: km 1.8; 
Area pic nic, fontana, bed and breakfast Il percorso è di tipo storico-naturalistico. 

Si parte dalla frazione Vesallo per giungere fino ai ruderi dell’antico Castello. Il panorama offre la vista sulla frazione Veravo e sulla Valle Pennavaira. Ripercorrendo al contrario la vecchia mulattiera si ritorna nella frazione Vesallo.

PERCORSO VERDE

Itinerario di media difficoltà; 
Tempi di percorrenza: percorso 1: h 2.30; percorso 2: h 4.00; 
Dislivello: m 230; 
Sviluppo percorso principale: km 3.8; 
Sviluppo percorso secondario: km 7.4; 
Area pic nic, fontane

E’ un itinerario prevalentemente naturalistico con mulattiere che si snodano nei boschi fino a raggiungere la frazione Oresine. Due sono i percorsi che si possono seguire. Il primo è di breve percorrenza, presenta un grado medio di difficoltà perché inizia con un andamento mosso e si snoda tra le rive del Rio Oresine e prosegue sul versante destro della valle ricalcando un vecchio percorso inciso in un versante piuttosto scosceso. E’ caratterizzato dalla presenza delle vasche del “Maroggiu e Montaella” utilizzate ad uso irriguo per le fasce destinate a vigneto, frutteto, castagneto da frutto e da foraggio. Lungo il sentiero si trovano anche costruzioni rurali. Il secondo percorso è mediamente difficile nella prima parte perché ricalca la strada del primo itinerario, mentre è più facilmente percorribile nella parte finale che si presenta più dolce ma con un’estensione maggiore. Una volta raggiunto il borgo della frazione Veravo si ritorna nella frazione di Oresine percorrendo la Strada Comunale.

Ponte Rio Oresine

PERCORSO ROSSO

Itinerario di media difficoltà; 
Tempi di percorrenza: h 3.00; 
Dislivello m 160; 
Sviluppo; km 7.5; 
Alberghi, agriturismo, bed and breakfast, bar, ristoranti Farmacia, servizio igienico, fontane 
Telefono pubblico nella frazione Veravo

Si parte dalla frazione Colletta, conosciuta per essere diventata il primo borgo telematico e recuperato dall’Architetto Gian Carlo De Carlo, per giungere alla frazione Oresine dove è possibile ammirare la Chiesa di S. Antonio costruita nel centro del piccolo borgo. Percorrendo il sentiero che porta alla frazione Veravo si scorgono due piccoli ponti a schiena d’asino ancora in buono stato di conservazione e i ruderi di una piccola Cappella rurale. Appena giungi nel borgo si scorge la Parrocchia di Nostra Signora Assunta con l’Oratorio di S. Caterina Vergine e Martire, si prosegue costeggiando il Cimitero e poco lontano è possibile visitare il pilone-edicola “Ciapamarea”. Entrando nel centro abitato possiamo ammirare la Chiesa di S. Francesco di Sales e il Palazzo dei Signori. Seguendo il sentiero che si sviluppa tra gli ulivi, si raggiungono le “pietre “ di Vesallo. 
La frazione di Vesallo si sviluppa su due tracciati, uno a mezza costa e l’altro sul crinale. 
Nella piazza del centro abitato è possibile ammirare la Chiesa dell’Annunziata caratterizzata dalla presenza di due campanili barocchi di dimensioni differenti e la cuspide “a cipolla” e dalla Casa Canonica le cui finestre sono ornate con decorazioni di epoca settecentesca. 
Scendendo verso valle si scorge la Cappella di S. Lorenzo in cui sono ancora visibili affreschi tardo-medioevali. 
Arrivati nel fondovalle dal tracciato stradale sono ancora visibili i ponti sul Rio Pennavaire, tra questi il Ponte di San Pietro, il Ponte del Carpe, il Ponte “de Conche”. 
Sono altresì ancora visibili le vestigia dei forni da calce che producevano il legante per realizzare costruzioni solide ed elevate in altezza, oltre ai resti di alcuni piloni-edicole votive, espressioni della gran fervore religioso degli abitanti di questo paese. 
Il percorso si chiude ritornando alla frazione Colletta.

PERCORSO GIALLO

Itinerario di bassa difficoltà; 
Tempi di percorrenza: h 1.00; 
Dislivello m 60; 
Sviluppo km 1.3; 
Farmacia nelle vicinanze, bar ristorante, albergo, fontana

Il percorso inizia dalla frazione Colletta, borgata completamente distrutta dopo il terremoto del 1887 e brillantemente recuperata dall’Architetto Gian Carlo De Carlo che ha coniugato sapientemente natura e tecnologia valorizzando ulteriormente il territorio. 
Si scende verso il fondovalle dove sono stati costruiti due ponti: il primo serve come collegamento tra le due sponde del Rio Oresine, il secondo, come ”bealera” costruzione formata da grossi pilastri intervallati a tre archi. 
Si torna alla frazione Colletta ripercorrendo la Strada Provinciale n. 14 e affrontando una piccola salita ci si trova nuovamente al punto di partenza dell’escursione.

PERCORSO ROSA

Itinerario di bassa difficoltà;
Tempi di percorrenza h 1.00; 
Dislivello m 25; Sviluppo km 2.5; 
Fontane, bed and breakfast.

Il percorso inizia con l’attraversamento del centro abitato di Vesallo dove è possibile ammirare la Chiesa della S.S. Annunziata con i campanili in stile barocco e la Casa Canonica costruita a sinistra della Chiesa è ornata con decorazioni settecentesche di colore bianco alle finestre. 
Percorrendo il sentiero che collega Vesallo con il fondovalle si raggiunge la Cappella di San Lorenzo in cui sono visibili tracce di affreschi tardo medioevali rappresentanti la Madonna in Trono, S. Lorenzo e altri Santi. 
A questo punto si effettua una piccola deviazione che consente di raggiungere la vecchia mulattiera che risale verso la frazione di Veravo. Si attraversa il centro abitato dove è possibile ammirare la Chiesa di San Francesco di Sales, il Palazzo dei Signori, costruzione con decorazioni settecentesche alle finestre ornate di bianco, che inizialmente ospitava la Casa Canonica per poi proseguire per raggiungere il piccolo ponte detto Ponte “Du Rivà”. 
Una piccola deviazione è necessaria per intercettare la Strada Comunale che costeggia il Pilone detto “Da Ture” e ritornare così nella frazione Vesallo.

PERCORSO VIOLA

Itinerario di bassa difficoltà; 
Tempi di percorrenza: h 1.00; 
Dislivello: m 20; 
Sviluppo: km 0.9; 
Area pic nic, fontana, bed and breakfast.

Il percorso attraversa il centro della frazione Vesallo per giungere ad una vecchia mulattiera che porta alla Chiesa di San Sebastiano Martire in località “Orti”. Prosegue poi verso il piccolo ponte sulle acque del Rio Eregeo, fino a giungere al Pilone detto “Degli Orti”. .

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