LA STORIA ……… DI IERI E DI OGGI

Il nome Castelbianco è senza dubbio da collegare a qualche particolarità del castello che sorgeva su un promontorio, (di cui oggi si possono notare le rovine) ma al riguardo non sono mai stati rinvenuti documenti ufficiali.

Il Castello era di piccole dimensioni e in diretto collegamento visivo con quello di Alto (CN), - oggi regione Piemonte -. Serviva, oltre che come rocca di avvistamento e di segnalazione per prevenire gli attacchi nemici, per riscuotere le gabelle e controllare i traffici dei mercanti che facevano la spola tra i territori marini e quelli piemontesi-padani.

Uno dei primi documenti in cui si legge il nome di Castelbianco è datato 1202. 
Li si informa che fu proprietà dei Marchesi Clavesana.Successivamente nel 1270 gli albenganesi lo conquistarono. 
Venne poi ripreso dal Marchese Emanuele I di Clavesana nel 1288 ed in seguito divenne feudo dei Marchesi Del Carretto di Finale. Successivamente Castelbianco entrò a far parte del nuovo ramo dei Marchesi Del Carretto di Zuccarello, staccatisi da Finale. Nel 1588 Carlo Emanuele I duca di Savoia tentò di acquistare il marchesato ma trovò l’opposizione di Genova. Nel 1624 Genova acquistò parte del marchesato e nell’anno successivo avvenne l’invasione franco - piemontese della Liguria Occidentale con l’occupazione del marchesato. Nel 1795 il paese fu coinvolto nell’invasione francese che culminò con la battaglia di Loano. Con l’unità d’Italia del 1861 il territorio “ritornò” alla Provincia di Genova e questo fine al 1927, anno in cui comincerà a dipendere dalla nuova provincia di Savona.

Il Comune attualmente è composto da quattro frazioni; [Veravo (il Capoluogo), Vesallo, Oresine e Colletta], Tutte si trovano a "mezza costa" circondati da fasce di ciliegi e ulivi che formano macchie di verde argenteo; i pochi gruppi di case siti nel fondovalle sono invece sorti attorno alle vecchie sedi di mulini, frantoi e maglietti.

Castelbianco appartiene alla Provincia di Savona, ed è situato nel Ponente ligure, nell’immediato entroterra di Albenga. Si estende per 14,76 km2, confina a sud con il Comune di Vendone, a nord - ovest con quello di Nasino, a nord col Comune di Erli, ad est con Zuccarello e a sud – est con Arnasco. L’altitudine minima e massima del territorio comunale è rispettivamente di 140 metri s.l.m. e 1141 metri s.l.m.

Intorno alla metà del 1800 Castelbianco raggiunse il maggiore sviluppo demografico. In seguito, nel 1887, il paese, e Colletta in particolare, fu colpito da un violento terremoto che determina il progressivo abbandono della frazione. Il fenomeno sismico unitamente all’esodo dalla campagna alle città, tipico del dopoguerra in tutti i paese dell’entroterra a portato il paese negli ultimi decenni del secolo scorso al minimo storico di popolazione.

Fortunatamente da alcuni anni, grazie al mirabile recupero della Frazione Colletta (studio e progetto e dell’arch. Giancarlo De Carlo) – nota a livello internazionale come “Primo Borgo Telematico Italiano” e alla politica di valorizzazione del territorio messa in atto dall’amministrazione, il paese presenta una sostanziale inversione di tendenza con una costante crescita dei residenti.
 

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